Archivio della categoria: Busti d’autore

Senza trama e senza finale. 99 consigli di scrittura – Anton Čechov

Quando si inizia un percorso da narratore (ma è un discorso che potrebbe valere per molti altri ambiti) scegliere un nume tutelare - una figura a cui guardare come faro, che tenga in acque sicure - è un passaggio obbligato. "Ma l'essenziale è questo: stà all'erta, vigila e suda, riscrivi anche cinque volte il medesimo racconto, accorcialo, ecc." Anton Čechov, lo scrittore che emerge dalla lettura di stralci di corrispondenza e consigli estrapolati qua e là, risulta un vate munifico ed estremamente sincero. "Per scrivere un racconto ci vogliono cinque o sei giorni e dovete pensarci tutto il tempo, altrimenti non vi foggerete mai uno stile. Prima d'esser messa sulla carta, ogni frase Leggi tutto

Intervista a Mariapia Veladiano

Ho avuto di recente la fortuna di incontrare una scrittrice nota alla Libreria Immaginaria, ovvero l'autrice di "La vita accanto" e "Il tempo è un dio breve". Ne ho approfittato per rivolgerle qualche domanda: 1. Signora Veladiano, "La vita accanto" è stato un brillante esordio. E' stato seguito da un romanzo altrettanto valido, palesemente scritto perché sentito e non per ricalcare il successo del precedente: "Il tempo è un dio breve" è connotato da uno stile più personale ed è maggiormente introspettivo. Cosa può dirci al riguardo? “La vita accanto” ha avuto una accoglienza per me sorprendente. E' un libro che parla del dolore di non essere amati, quindi di qualcosa che ciascuno Leggi tutto

Busti d’autore #8 – Edgar Allan Poe

« Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d'intelligenza. » Con Edgar Allan Poe siamo in presenza di una personalità ingombrante: figlio di due attori girovaghi del 1800, presto orfano, adottato da un ricco commerciante, espulso dall'accademia di Boston per condotta licenziosa, coinvolto in una relazione morbosa con la madre di un compagno di studi, si sposa con la cugina appena tredicenne ( che poveretta morirà a 25), sempre sull'orlo della miseria, dipendente dall'alcol, muore a quarant'anni in preda a delirium tremens in circostante misteriose. Con una vita del genere, la sua produzione letteraria sembra Leggi tutto

Busti d’autore #7 – Paul Auster

Paul Auster scrive da molti anni ma il sottoscritto lo conosce solo per i lavori più recenti e in particolare per: Follie di Brooklyn Invisibile Sunset park Tra questi, è possibile rintracciare alcuni denominatori comuni: Sesso non convenzionale Auster descrive relazioni incestuose (è il caso di "Invisibile") oppure personaggi omosessuali/bisessuali. In "Sunset..." una coppia, per timore di gravidanze indesiderate, ha rapporti esclusivamente anali/orali. Sindrome di Peter Pan Invece di diventare colletti bianchi o imprenditori, i personaggi di Auster vorrebbero evitare gli obblighi dell'età adulta e l'insoddisfazione quotidiana, preferendo assecondare le loro inclinazioni Leggi tutto

Busti d’autore #6 – James Graham Ballard

Avete visto il film "Crash", per la regia di Cronenberg? Be', io no, perché faccio lo snob - anzi, oggi si dice hipster - ovvero dico "Il film? Per carità, la solita operazione di commercializzazione che non reggerà mai il confronto con l'opera originale! Io ho letto il libro, sai." Bene. Se avete visto il film, oppure no, potrebbe interessarvi approfondire qualche altro lavoro dell'autore del soggetto, James Graham Ballard. Personalmente ho letto: Crash Condominium Millennium people Il mondo sommerso Denominatori comuni tra queste opere sono la descrizione della moderna civiltà occidentale, la perdita della razionalità in favore di istinti primordiali e selvaggi, il recupero Leggi tutto

Slider by webdesign