Basilio – Alessandro Mauro

Il cambio di casa e di quartiere erano tra le cose che contribuivano a rendere nervosa la madre di Basilio, e anche il fatto che suo figlio se ne andasse in giro quasi tutto il giorno in un posto che lei, troppo impegnata con l’ufficio, non aveva ancora fatto in tempo a conoscere.
A lui invece quella zona piaceva. C’erano arrivati poco prima della fine delle elementari, e la primavera del  calendario faceva il paio con quella del quartiere in costruzione, in cui la natura non era ancora del tutto addomesticata dall’avanzare della città. E anche con la primavera incorporata che Basilio, cui quasi tutto sembrava nuovo e promettente, si portava in giro per via dell’età.

basilio

Basilio lo incontriamo in dieci brevi racconti che cristallizzano alcuni momenti della sua crescita: esterrefatto davanti uno zero spaccato in prima elementare, ansioso al suo primo giorno di nuoto, orgoglioso mentre cerca di imparare ad andare in bicicletta o proprio quando in quel quartiere di periferia si scontra contro le prime avvisaglie di degrado sociale.

Lo ritroviamo poi più grande, alle prese con la prima cottarella estiva e quella più seria tra i banchi di scuola del liceo; e ancora l’ansia del primo grande problema da risolvere per arrivare all’ultimo racconto dove Basilio è sicuramente cresciuto: imbucato alle feste di Roma bene che finisce a bere birra sulla spiaggia con gli amici fino all’alba.

Mi sono ritrovata in tanti racconti della vita di Basilio perché nononostante ci ostiniamo tutti a dichiararci unici è invece evidente che il vissuto di molte esperienze e soprattutto l’esperienza di alcuni sentimenti siano ostinatamente universali.