Bar sport – Stefano Benni

Vorrei avere un bar sport vicino a casa mia, dove ascoltare storie mirabolanti e raccontare altrettante avventure assurde. Vorrei che in questo bar non scorresse alcool o caffeina ma labarsport76sola parola del narratore che con voce espressiva cogliesse tutte le sfumature enfatiche della storia che sta declamando. Vorrei che le persone, dentro il bar, non avessero età; l’importante é che tutti abbiano una storia, vogliano condividerla con gli altri avventori e non siano troppo timidi dal mettersi in mezzo alla sala.
Vorrei che tutte le storie fossero come quelle raccolte da Stefano Benni.
Assurde, con costruzioni sempre più spettacolari.
Trovate geniali per dare punti di svolta inimmaginabili.
Personaggi indimenticabili e sfide al limite dell’umano ma sempre – sempre – sempre, con un tocco di realtà.

In fondo i personaggi di Benni sono pur sempre umani, nostri vicini, conoscenti, amici di amici.
Quasi vorremmo fossero roba di famiglia per godere delle loro pittoresche avventure.
Uno squarcio surreale che offre risate di pancia e lacrime di felicità.
Un Benni del periodo più scanzonato, per godere dell’estate che va a finire (ahimé!) con un ultima risata liberatoria.