Archivio dell'autore: VoceLibera

Madre Terra Fratello Fuoco – Maurizio Patriciello e le mamme della Terra dei Fuochi

Da quando, alla fine degli anni Novanta, il pentito Carmine Schiavone ha rivelato gli spaventosi segreti della Terra dei fuochi, gli abitanti delle città tra Napoli e Caserta conoscono almeno una delle cause dei tanti tumori che li stanno uccidendo: la camorra smaltisce illegalmente sul territorio rifiuti tossici provenienti da Italia ed Europa e queste sostanze avvelenano terra e acqua; se poi vengono bruciati, inquinano anche l'aria. Il patto scellerato tra camorra e imprese, con l'aiuto di manovalanza disperata (spesso costituita da zingari) pronta a vendere anche la propria salute per pochi euro, da più di trent'anni sta devastando la Campania felix; a quando l'ignobile business è stato Leggi tutto

Dalla libreria al cinema #38 – Il racconto dell’ancella

Nel 1985 la scrittrice canadese Margaret Atwood (Ottawa, 1939) pubblicò un romanzo distopico che ha ricevuto il Premio Arthur C. Clarke e il Governor General's Award e candidature a diversi altri riconoscimenti: il titolo, ispirato a Chaucer, è Il racconto dell'ancella (The Handmaid's Tale). Dopo un duro periodo di transizione e un tragico colpo di stato, gli USA sono diventati Repubblica di Galaad, un regime totalitario, teocratico e militarizzato, in cui le donne in particolare sono state private di ogni diritto e di ogni libertà e divise in categorie rigidamente distinte anzitutto dal colore degli abiti: le Mogli, le Zie, le Ancelle... Queste ultime portano lunghi e larghi vestiti rossi Leggi tutto

Non dire notte – Amos Oz

Continuando il mio viaggio nella letteratura israeliana, sono stata attirata da un titolo suggestivo, Non dire notte (Al taghidi layla, 1994) di Amos Oz (Gerusalemme, 1939). Dello stesso scrittore ho amato il recente Giuda, ma anche questo romanzo di vent'anni prima, estremamente diverso ma accomunato all'altro dalla vena intimista e malinconica, è un'opera apprezzabile. Theo e Noa si sono conosciuti in Sudamerica e insieme sono tornati a vivere in Israele, a Tel Kedar, un piccolo centro al confine del deserto del Negev. Lui è di quindici anni più anziano ed è un urbanista in pensione; lei insegna letteratura. Quando il giovane Immanuel, studente introverso e amante della letteratura, muore Leggi tutto

Le piccole memorie – José Saramago

Prima ancora che uno scrittore tra i più originali e un interprete tra i più lucidi del nostro tempo, José Saramago (Azinhaga, 1922 - Tías, 2010) è stato un uomo, la cui vita si trova riflessa più o meno direttamente nelle sue opere. Consapevole della traccia profonda che gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza avevano lasciato impressa in lui, Saramago ha voluto raccogliere le più importanti delle sue memorie giovanili: così è nato Le piccole memorie (As pequenas mémorias, 2006). Il flusso dei ricordi non segue l'ordine cronologico degli eventi, bensì quello delle libere associazioni di idee, nella consapevolezza, peraltro, che la memoria può tradire, confondere, sovrapporre, Leggi tutto

Via Artom – Alessandro Musto

Gli scrittori esordienti meritano sempre una possibilità, soprattutto se si cimentano nel recupero di figure che hanno fatto la storia e che poi sono state dimenticate. E anche se infine l'opera si rivela non del tutto all'altezza delle aspettative, di certo resterà una lettura della quale non ci pentiremo. È il caso di Via Artom (2016) di Alessandro Musto (Torino, 1976), vincitore del premio letterario La Giara. Il romanzo segue le vicende di vari personaggi: Fabio, bamboccione impacciato che vive nella grigia periferia di Mirafiori a Torino, ed Enrica, fotografa appassionata e anticonformista, sono due trentenni che si incontrano in occasione dell'abbattimento dei casermoni di via Artom Leggi tutto

Slider by webdesign