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Appuntamento a Glenmara – Heather Barbieri

Promemoria per me: smettila di comprare libri con riferimenti all’Irlanda nei titoli o nelle trame!

La storia di questo libro è molto semplice: un bel giorno, Amazon mi propone questo titolo tra i romanzi rosa –non che io sia una gran lettrice di romanzi rosa, ma ogni tanto mi capita- e sono stata rapita dalla storia del pizzo, delle ricamatrici di Glenmara che prometteva assai bene nel trafiletto di copertina. Comunque l’ho lasciato lì, in attesa di tempi più propizi per acquistarlo. Poi, qualche settimana fa, mi trovo da IBS a vendere certi libri usati, e a spulciare a mia volta nel reparto al 50% della libreria, ritrovandomi tra le mani questo titolo. Decido comunque di lasciarlo lì, pensando che se qualcuno lo aveva venduto non era poi questo granché. Un paio di settimane più tardi, sono di nuovo lì, con ancora questo libro tra le mani. Non era stato venduto, aspettava me!, mi dico, e quindi lo prendo.
Non m’ha sfiorato nemmeno l’anticamera del cervello l’idea che se era finito lì, ed era ancora lì, forse dovevo lasciarlo lì.

Kate è una giovane donna preda di tragiche situazioni, ultimamente. Sua madre si è ammalata ed è morta di cancro; il suo ragazzo l’ha lasciata per una modella; il suo lavoro come stilista va a rotoli, perché Seattle cerca modelli di tendenza, in contrasto col suo stile vintage e un po’ retrò. I suoi avi vivevano in Irlanda, destinazione meta del viaggio della Vita che avrebbe dovuto fare con sua madre. Così, grazie all’eredità lasciatale, e all’assenza di impegni a lungo o breve termine, decide di partire, da sola, zaino in spalla, alla scoperta dell’antica Terra Verde.

Fin qui, promette bene, vero? Siete abbastanza intrigati anche voi, se escludiamo la parte sentimentale e ci focalizziamo sul viaggio on the road alla scoperta dell’Irlanda.
Be’, è qui che comincia il peggio.

Una volta arrivata in Irlanda, Kate si trova persa e bagnata, sotto una gelida pioggia in mezzo alla campagna, finché un viaggiatore solitario le da un passaggio fino a Glenmara, antico villaggio poco turistico, abitato da tipici irlandesi vecchio stile. Il suo radar per ago&filo la porta subito al banchetto di due delle ricamatrici della zona, famosa per il pizzo lavorato a mano, e finisce per fare amicizia con la comunità di donne e per imparare un nuovo mestiere.
Ma non tutti a Glenmara saranno ospitali e solidali con lei: il vecchio Padre Byrne la disapprova fin dall’inizio, e cerca di metterle i bastoni tra le ruote in tutti i modi, finché…

Vi ho raccontato anche troppo. Di solito cerco di non rivelare troppi dettagli di una storia, ma stavolta c’era davvero bisogno che vi avvertissi. Queste sono le premesse di un romanzetto rosa che sa di poco. Ci sono davvero gli elementi che possono spingervi a comprare il libro, ma non cadete nella trappola. La storia è un susseguirsi di banalità, di colpi di scena alla Disney del tipo: “Oh! Ci siamo appena incontrati, ma so che Sei Tu!!!”. Il circolo del merletto, il pizzo e lo scenario assolutamente stupendo potevano dar vita a una bella storia, leggera, ma che facesse passare il tempo allegramente per qualche ora. Purtroppo non è così, e a parte i suggestivi panorami in cui la protagonista si ritrova, il libro ha ben poca attrattiva, se non addirittura delle scene davvero surreali o patetiche.

Il verdetto finale è chiaro, no? Non lo comprate! Se volete leggerlo a tutti i costi, magari fatevelo prestare, ma non vale davvero nemmeno i 5 euro che ho speso io.

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