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Americana – Don DeLillo

Lo stile postmoderno di Don DeLillo ricorda la televisione e lo zapping: troviamo successioni di immagini spesso slegate tra loro, oppure marche, modelli e caratteristiche tecniche degli oggetti che circondano i protagonisti.

In “Americana” David Bell è un dirigente televisivo di successo. La sua professione non è granché impegnativa: sostanzialmente vive di rendita fingendo di cercare idee nuove da proporre a dirigenti ipocriti, tra un tiro a canestro nel cestino del suo ufficio e una palpatina alla segretaria; in questo non differisce dai suoi colleghi, con i quali è in competizione per aspetti come il colore del proprio divano. La sua vita privata è caratterizzata da relazioni extra-coniugali, portate avanti più per noia che per vera passione, e da un matrimonio fallito.

Il paradosso di “Americana” è che in TV viene rappresentata la parte più vera delle persone. Infatti il programma artefice del successo di David, “Soliloquio”, rappresenta una confessione autobiografica di persone comuni davanti alla telecamera, come se il mito dei “Quindici minuti di celebrità” di warholiana memoria portasse a tirare fuori la propria essenza, in tutta sincerità.

David, apparentemente in cerca di materiale da proporre ai vertici del network, coinvolge un gruppetto di amici per un viaggio nel cuore dell’America. In realtà questa proposta porterà a realizzare, in un certo senso, un’ulteriore versione di “Soliloquio.” Il protagonista affronta con apparente leggerezza la sua maturità, che lo coinvolge nella ricerca di un nuovo traguardo dopo essere stato in vetta allo show-biz, per scoprire un mondo tenuto nascosto dentro di sé.

Con un’atmosfera più leggera di “Underworld” e più organico di “Rumore bianco”, un lavoro che mi porterà presto in libreria a cercare altre opere dell’autore. E ora, pubblicità:

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Antonio Soncina
Recensione di
Antonio Soncina

Odio i best seller, soprattutto se di sfumature rosa, gialle o grigie. Ai classici preferisco storie contemporanee. Posso sopravvivere senza il rinomato "odore della carta" ma non con il Kindle scarico.

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